Il fantasmino di Halloween


di Maria Rita Marchi

Si lavora alla costruzione della procedura, arricchendo il lessico e il discorso di ciascun bambino, in un ambiente di forte relazione con il docente nel rispetto delle regole di convivenza come parlare uno alla volta, ascoltare gli altri, ecc. Ecco il testo così come è stato appuntato all’interno del diario del corsista del nostro Master di formazione.

Il fantasmino per Halloween

17 Ottobre 2016 ore 2 dalle 10 alle 12 (5 piccoli gruppi di 20 minuti ciascuno) Ho preparato un modellino di fantasmino fatto con garze. Ho preso 4 bambini di 4-5 anni e ho posto la domanda: Cos’è? I bambini hanno risposto: un fantasma Ho proposto di costruirne di uguali. I bambini si sono mostrati entusiasti Ho chiesto: Cosa serve per realizzarlo? Ho cercato di indirizzarli a individuare tutti i materiali necessari per costruire il fantasmino: un bicchiere di plastica bianco, mezza pallina di polistirolo, 2 garze, un po’ di pongo nero.Se tolgo le garze cosa c’è sotto? Com’è il bicchiere? Di quale materiale è fatto?In che modo è messo? Quale parte appoggia sul tavolo? Cosa c’è sopra il bicchiere? Di quale materiale è fatta la pallina? E’ una pallina intera? Cosa mi serve per far stare la pallina sul bicchiere? Cosa devo mettere sulla pallina tagliata a metà? Tocchiamo le garze: sono uguali quelle nella bustina e quelle del fantasmino? Spiego ai bambini il perché della diversità delle garze: per farle diventare più rigide si devono immergere nella colla diluita con l’acqua Di cosa sono fatti gli occhi e la bocca? Che forma hanno? Proviamo a costruire il fantasmino Cosa ci occorre? L’insegnante distribuisce i materiali man mano che i bambini ne fanno richiesta. Se i bambini si dimenticano qualcosa li stimola con domande (per spalmare la colla quale utensile serve?)L’insegnante fa da modello: prendo il bicchiere di plastica e lo giro alla rovescia Poi chiede a ciascun bambino Cosa hai fatto? L’insegnante continua: prendo il pennello e spalmo la colla sulla parte piatta della pallina tagliata a metà … ecc. L’insegnante verbalizza e fa verbalizzare tutta la procedura a ciascun bambino. Quando si deve preparare la colla per immergere le garze sottolineo i termini nuovi “diluire”, “più denso”. “più-meno liquido” Ciascun bambino versa la colla nel piatto e aggiunge un po’ d’acqua per sperimentare e verbalizzare cosa succede .I bambini eseguono e realizzano il proprio fantasmino I bambini nel grande gruppo disegnano i materiali usati nella procedura e ne verbalizzano il nome 

19 Ottobre 2016 ore2 dalle 10 alle 12 (5 piccoli gruppi di 20 minuti ciascuno)I bambini ripetono l’esperienza costruendo di nuovo il fantasmino per addobbare il salone per la festa di Halloween L’insegnante domanda: quali materiali ci servono per costruire il fantasmino? Ciascun bambino prende il materiale e verbalizza Si domanda poi: quali utensili servono? I bambini prendono il necessario verbalizzando L’insegnante domanda: Cosa dobbiamo fare per prima cosa? Si verbalizza e si esegue Poi cosa si deve fare…Quando si giunge a diluire la colla ciascuno è stimolato ad usare le parole “denso”, “più liquido”… .Quando il fantasmino è terminato ciascun bambino, aiutato dai compagni, e quando è necessario, stimolato da domande, racconta l’esperienza. Lo fa anche l’insegnante per rafforzare l’uso dei giusti termini, dei connettivi spaziali e temporali, e fornire un modello di verbalizzazione. 

21 Ottobre 2016 dalle ore 10 alle 12 (5 piccoli gruppi di circa 20 minuti)Durante la costruzione del fantasmino ho scattato le fotografie della sequenza delle azioni necessarie alla sua realizzazione. Le ho mostrate ai bambini e ho chiesto: cosa rappresentano queste foto? Ciascuno ha scelto una foto e l’ha “raccontata” mentre gli altri intervenivano, chiedendo la parola, alzando la mano, per aggiungere o precisare informazioni. Ho poi domandato: qual è la foto della prima azione che abbiamo fatto? E’ stata posizionata in alto nel diagramma di flusso, il bambino che l’ha trovata l’ha raccontata. Ho domandato: poi cosa abbiamo fatto? E’ stata posizionata e raccontata tutta la sequenza della procedura. Ciascun bambino ha poi avuto foto più piccole della sequenza, che ha ordinato e raccontato individualmente. 

25 Ottobre 2016 dalle ore 10 alle 12 (5 piccoli gruppi di circa 20 minuti)I bambini insegnano al volontario del servizio civile a realizzare il fantasmino (le indicazioni devono essere seguite letteralmente).In pratica si verifica se sanno raccontare una procedura I bambini sono sempre entusiasti di insegnare ad un adulto a fare una cosa di cui loro sono competenti. Sono stati molto precisi: Prendi la pallina di polistirolo prendi il coltello e tagliala a metà, prendi il pennello e spalma la colla sotto la pallina dov’è pari metti il bicchiere voltato in giù sul tavolo poggia la pallina metà sul bicchiere (ho trascritto i comandi di un piccolo gruppo: i bambini davano a turno gli ordini) Quando si è arrivati all’utilizzo delle garze le cose si sono complicate. Prendi una garza e zuppala nella colla (Ha ordinato S.)no!! L’ha fermata subito B. Bisogna metterci l’acqua. La ragazza del servizio civile ha preso la bottiglia dell’acqua ma G. l’ha subito fermata: “no, devi mettere la colla nel piatto e poi metterci un po’ d’acqua” “mescola col pennello” Ho domandato: perché deve mettere l’acqua? Solo una bambina ha detto “La colla è troppo densa” Un bambino ha aggiunto: “Deve diventare più liquida.” I bambini hanno continuato a dare gli ordini:“ Zuppa la garza nella colla” “Mettila sopra la pallina” La ragazza del servizio civile ha eseguito e un bambino è subito intervenuto ”Ma no!! prima devi strizzare la garza, poi devi stenderla e metterla sopra la pallina…” Per poter dare i comandi a qualcuno i bambini sono costretti a individuare tutti i passaggi di una procedura e l’insegnante, specialmente se fa compiere questa attività individualmente, può verificare quanto il bambino ha generalizzato lo schema procedura.

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