L’angioletto di Natale

di Monica Di Fabio

LA PROCEDURA

Competenze interessate CODIFICARE PROCEDURE SPERIMENTATEAttività   Realizzare attività di tipo pratico-operativo   Dall’attività diretta alla codifica linguistica: parlare di “cosa si sta facendo mentre si sta facendo” per costruire attivamente le relazioni logiche   Seguire il discorso scolastico modellato dall’insegnante  durante le esperienze di gruppo o di classe: utilizzare le parole-chiave con significato di sequenza o procedura, trovare i legami non detti fra una frase e l’altra, capire i mezzi linguistici di coesione per organizzare i contenuti e la forma linguistica   Fissare con la fotocamera i momenti importanti durante l’attività diretta   Fissarli successivamente con disegni in sequenza   Corredare le sequenze di didascalie   Dalla codifica linguistica orale alla rappresentazione  e operatività mentale: verbalizzare le illustrazioni o le fotografie che documentano l’esperienza
  GENERALIZZARE  

PROCEDIMENTO

1° MOMENTO: realizzazione pratica nel piccolo gruppo

  • Predisposizione del materiale:

conchiglie di diverse dimensioni, bastoncini di cotton fioc, filo dorato, nastrino rosso, brillantini argentati, perline bianche e rosse.

  • Verbalizzazione delle azioni con il linguaggio spontaneo e il modellamento dell’insegnante:
  • Prendo( scelgo) sei conchiglie (di diverse dimensioni): utilizzo le conchiglie grandi (quelle più grandi) per il corpo e le conchiglie piccole( quelle più piccole) per fare (riprodurre) le ali la testa e il contenitore.
  • metto (posiziono) tre conchiglie piccole su quella grande per fare (andando a riprodurre) le ali e la testa,utilizzando la colla.
  • Taglio  in due (a metà) i cotton fioc (i bastoncini di cotton fioc) e li incollo sotto la testa per (fare)formare le braccia
  • Prendo (scelgo) una conchiglia piccola rigata e la fisso con una puntina di colla a caldo sopra le braccia per riprodurre il contenitore.
  • Faccio con (Disegno con l’aiuto di)  un pennarello a punta fine gli occhi, il naso e la bocca sul viso
  • Taglio un pezzetto di filo dorato, lo giro( curvo) e lo incollo alla (dietro la) testina dell’ angioletto per fare(creare) l’aureola.
  • Metto (Applico)  perline rosse e bianche in fondo al (ai bordi inferiori del) vestito dell’angioletto
  • Taglio un pezzo di nastro rosso lo giro (lo curvo)  e lo incollo alle (dietro le) ali per (fare)formare l’acchiappino
  • Metto (Applico) i brillantini argentati su tutte le conchiglie utilizzando il glitter glue.

2° MOMENTO:verbalizzazione della sequenza nel piccolo gruppo

  • Ripetizione dell’esperienza pratica con l’uso del linguaggio modellato:
  • scelgo sei conchiglie di diverse dimensioni: utilizzo quelle più grandi per il corpo e quelle più piccole per riprodurre le ali la testa e il contenitore.
  • posiziono le tre conchiglie piccole su quella grande andando a riprodurre le ali e la testa e le incollo utilizzando la colla a caldo
  • Taglio a metà i bastoncini di cotton fioc e li incollo sotto la testa per formare le braccia
  • Scelgo una conchiglia piccola rigata e la fisso con una puntina di colla a caldo sopra le braccia per riprodurre il contenitore.
  • Disegno con l’aiuto di  un pennarello a punta fine gli occhi, il naso e la bocca sul viso
  • Taglio un pezzetto di filo dorato, lo  curvo e lo incollo dietro la testina dell’ angioletto per creare l’aureola.
  • Taglio un pezzo di nastro rosso  lo curvo  e lo incollo dietro le ali per formare l’acchiappino
  • Applico  perline rosse e bianche ai bordi del vestito dell’angioletto

3° MOMENTO: generalizzare la sequenza attraverso la verbalizzazione senza eseguirla.

  • Affiancare la frase modellata all’immagine che rappresenta l’azione
  • Ripetere la sequenza di azioni.

OSSERVAZIONI PERSONALI

Ritengo che la procedura realizzata in piccolo gruppo sia un’attività proficua e vantaggiosa  proprio perché permette di imparare attraverso il fare.

Imparare non è solo memorizzare contenuti ma anche e soprattutto comprendere. La strategia migliore per comprendere e quindi imparare è l’apprendere attraverso il fare, attraverso le azioni. L’azione va dunque accompagnata dal pensiero e dalla riflessione. L’azione è strettamente connessa al pensiero.

La procedura permette  al bambino di eseguire la serie di azioni e al tempo stesso di verbalizzarle; è un’attività legata alla simultaneità dell’esecuzione pratica con l’associazione verbale delle azioni eseguite dall’alunno.

Le parole modellate, sostantivi, aggettivi e verbi  molto precisi ed adeguati forniti dall’insegnante in situazione, vanno a sostituire parole spontanee utilizzate da bambini durante la procedura.

La parola acquisita nel contesto dell’esperienza, viene riutilizzata in altri contesti: il bambino prova molta soddisfazione quando nel “parlare” spontaneo usa la parola o l’espressione recentemente acquisita; anche se inizialmente ciò avviene su “provocazione” dell’insegnante, l’alunno dimostra di ricordare benissimo la circostanza da cui è scaturita la parola più adeguata.

Il bambino utilizza così un vocabolario appropriato e scegliendo adeguatamente modi, tempi verbali e connettivi, esplicita oralmente  contenuti organizzati a livello di pensiero.

E’ stato distribuito a ciascun bambino il disegno della successione delle sequenze; ciascuno ha colorato le vignette, poi le ha ritagliate, mescolate , riordinate e collegate alle frasi corrispondenti.

L’attività è risultata accessibile anche a bambini con difficoltà.

GLI ANGIOLETTI NATALIZI

(Sequenza fotografica)

Scelgo sei conchiglie di diverse dimensioni: utilizzo quelle più grandi per il corpo e quelle più piccole per riprodurre le ali la testa e il contenitore.
Posiziono le tre conchiglie piccole su quella grande andando a riprodurre le ali e la testa e le incollo utilizzando la colla a caldo  
Taglio a metà i bastoncini di cotton fioc e li incollo sotto la testa per formare le braccia.
Scelgo una conchiglia piccola rigata e la fisso con una puntina di colla a caldo sopra le braccia per riprodurre il contenitore.
Disegno con l’aiuto di  un pennarello a punta fine gli occhi, il naso e la bocca sul viso  
Taglio un pezzo di nastro rosso  lo curvo  e lo incollo dietro le ali per formare l’acchiappino  
Taglio un pezzetto di filo dorato, lo  curvo e lo incollo dietro la testina dell’ angioletto per creare l’aureola.
Applico  perline rosse e bianche ai bordi del vestito dell’angioletto  
L’angioletto è finito.

GLI ANGIOLETTI NATALIZI

(sequenza verbalizzata)

Scelgo sei conchiglie di diverse dimensioni: utilizzo quelle più grandi per il corpo e quelle più piccole per riprodurre le ali la testa e il contenitore.  
Posiziono le tre conchiglie piccole su quella grande andando a riprodurre le ali e la testa e le incollo utilizzando la colla a caldo  
Taglio a metà i bastoncini di cotton fioc e li incollo sotto la testa per formare le braccia
Scelgo una conchiglia piccola rigata e la fisso con una puntina di colla a caldo sopra le braccia per riprodurre il contenitore.
Disegno con l’aiuto di  un pennarello a punta fine gli occhi, il naso e la bocca sul viso  
Taglio un pezzetto di filo dorato, lo  curvo e lo incollo dietro la testina dell’ angioletto per creare l’aureola e dopo incollo
Taglio un pezzo di nastro rosso  lo curvo  e lo incollo dietro le ali per formare l’acchiappino  
Applico  perline rosse e bianche ai bordi del vestito dell’angioletto  
L’angioletto è finito

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